giovedì 14 gennaio 2016

Giuseppe Mazzini


Buongiorno, benvenuti e bentrovati cari lettori ed appassionati di letteratura!
Oggi, voglio proporvi una meravigliosa poesia dedicata ad un grande della letteratura Italiana, Giuseppe Mazzini, dal suo collega Giosuè Carducci.
Due scuole di pensiero molto simili, che si sono contrapposte negli anni, affiora tutto il rispetto e la grande passione della letteratura in questa poesia.
Spero che sia di vostro gradimento, buona lettura!

Qual da gli aridi scogli erma su 'l mare
Genova sta, marmoreo gigante,
Tal, surto in bassi dì, su 'l fluttuante
Secolo, ei grande, austero, immoto appare.

Da quelli scogli, onde Colombo infante
Nuovi pe 'l mar vedea mondi spuntare,
Egli vide nel ciel crepuscolare
Co 'l cuor di Gracco ed il pensier di Dante

La terza Italia; e con le luci fise
A lei trasse per mezzo un cimitero,
E un popol morto dietro a lui si mise.

Esule antico, al ciel mite e severo
Leva ora il volto che giammai non rise,
"Tu sol" pensando "o ideal, sei vero".

di Giosuè Carducci

Ringrazio tutti voi, miei cari lettori che giorno dopo giorno riempite questo blog, il vostro blog.
Non mi resta che augurarvi buon proseguimento di giornata, buona lettura e buona navigazione insieme a noi.