mercoledì 13 febbraio 2013

O Giovinezza


O Giovinezza, ahi me, la tua corona 
su la mia fronte già quasi è sfiorita. 
Premere sento il peso della vita, 
che fu si lieve, su la fronte prona. 
Ma l'anima nel cor si fa più buona, 
come il frutto maturo. Umile e ardita, 
sa piegarsi e resistere; ferita, 
non geme; assai comprende, assai perdona. 
Dileguan le tue ultime aurore, 
O Giovinezza; tacciono le rive 
poi che il torrente vortice dispare. 
Odo altro suono, vedo altro bagliore. 
Vedo in occhi fraterni ardere vive 
lacrime, odo fraterni petti ansare.

Gabriele D'Annunzio