lunedì 9 settembre 2013

Un giorno meravigliosa creatura



Un giorno, meravigliosa creatura,
io per te diventerò un ricordo,

là, nella tua memoria occhi-turchina
sperduto – così lontano lontano.

Tu dimenticherai il mio profilo col naso a gobba,
e la fronte nell’apoteosi della sigaretta,

e il mio eterno riso, che tutti intriga,
e il centinaio – sulla mia mano operaia –
di anelli d’argento – la soffitta-cabina,
la divina sedizione delle mie carte…


MARINA CVETAEVA