mercoledì 23 settembre 2015

Presso una certosa


Buonasera, benvenuti e bentrovati carissimi lettori!

Da quel verde, mestamente pertinace tra le foglie 
Gialle e rosse de l'acacia, senza vento una si toglie:
E con fremito leggero 
Par che passi un'anima. 
Velo argenteo par la nebbia su 'I ruscello che gorgoglia,
Tra la nebbia nel ruscello cade a perdersi la foglia.
Che sospira il cimitero,
Da' cipressi, fievole? 
Improvviso rompe il sole sopra l'umido mattino,
Navigando tra le bianche nubi l'aere azzurrino : 
Si rallegra il bosco austero 
Già del verno prèsago.
A me, prima che l'inverno stringa pur l'anima mia
Il tuo riso, o sacra luce, o divina poesia! 
Il tuo canto, o padre Omero,'
Pria che l'ombra avvolgami!


di Giosuè Carducci